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L’imprevisto della solitudine per i neo-genitori.

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I genitori spesso pensano che dopo la nascita del primo figlio uno dei più grandi desideri sarà avere un po’ di tempo per stare da soli, in realtà non tutti sanno che si può andare incontro a grandi momenti di solitudine. Vediamo insieme perché.

genitori solitudinePochi nuovi genitori hanno aspettative precise su quanto la loro vita cambierà dopo la nascita del loro primo figlio.

La stanchezza fisica e mentale, e la costante attenzione che richiedono i neonati, non lasciano praticamente tempo per le singole attività o per le attività relazionali che avevano caratterizzato la loro vita in precedenza. Anche coloro che sono consapevoli che arriveranno queste sfide e le anticipano, non riescono ad anticipare la loro intensità.

C’è una sfida, però, che alcuni neo genitori vedono arrivare, specialmente le madri che allattano: la solitudine.

Si potrebbe pensare che avere un neonato al proprio fianco o sul petto, praticamente ogni minuto del giorno e della notte, porterebbe il problema opposto, ovvero il desiderio di passare del tempo da soli.

Le neo mamme potrebbero sentirsi estremamente collegate al loro neonato ed estremamente scollegate da tutti gli altri, compreso il loro partner.

La solitudine, soprattutto quando si protrae per troppo tempo, può comportare dei rischi per la salute fisica così come per la nostra salute emotiva.

Diversi autori, hanno individuato una serie di fattori che possono contribuire alla solitudine per le neo mamme e hanno affermato che avere un figlio è spesso incredibilmente stressante sul rapporto di coppia, soprattutto se non ci si sente supportato dal partner come si vorrebbe.

Inoltre, c’è una tensione tra il desiderio di mantenere amicizie e altre relazioni sociali e il sentirsi troppo stanchi o troppo ansiosi nell’ essere lontano dal proprio bambino.

I neo genitori non prevedono di sentirsi soli e spesso si trovano in difficoltà a identificare il problema e a capire la soluzione e spesso è difficile o forse impossibile il pensare di alzare la cornetta del telefono chiamare qualcuno e dire: “mi sento solo”.

Dunque, cosa fare per lenire la solitudine?

Innanzitutto è importante riconoscere di sentirsi soli. Identificare il problema è di fondamentale importanza senza sentirsi in colpa nei confronti del figlio appena nato.

Entrare in contatto con la famiglia e gli amici con cui ci si trova bene e creare un modo per incontrarsi diviso per giorni, così da non ritrovarsi troppo spesso soli con il vostro neonato.

Se si ha voglia, ricercare on-line neo mamme o gruppi nuovi di genitori, per condividere questo momento della vostra vita.

Discutere altre possibili soluzioni con il partner, o se si è un genitore single, discutere con altri membri della famiglia.

Utilizzare videochiamate, elemento utile da utilizzare con la famiglia o gli amici, che permette di vedersi e quindi avere la sensazione di essere insieme e condividere lo stesso spazio.

Spesso famiglia e amici possono dare un aiuto utile ma non sempre necessario al superamento di momenti di estrema difficoltà o momenti di crisi, dovuti a importanti cambiamenti come quello della nascita di un figlio, pertanto è importante rivolgersi a degli esperti quali ad esempio psicologi.

Infatti, Psichehelp, un associazione no profit, grazie ad un’ équipe di psicologi e psicoterapeuti, offre un servizio di consulenza psicologica gratuita anche per il sostegno alla genitorialità.

È importante, dunque, concludere affermando che anticipando problemi psicologi e adottando misure per mitigare l’impatto dei genitori con il neonato, si possono evitare disagi significativi e condurre i genitori nel vivere un’esperienza più positiva nelle prime settimane e mesi di vita del loro bambino.

 

A cura della Dottoressa Serena Piano

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